Terremoti

Ci sono vari tipi di terremoti. Uno ti sveglia alle 4.04 del mattino ti impaurisce, ti spiazza, ti fa esplodere in lacrime, ti fa tremare. uccide delle persone e questo basta a farsì che tu non abbia più parole.ma la vita inevitabilmente va avanti e ti ritrovi con altri tipi di terremoti, quelli emotivi, che ti impauriscono, ti spiazzano, quelli più difficili da gestire. quelli in cui capisci che la soluzione a volte sta racchiusa nelle parole di una canzone che ascolti la sera, prima di tornare a casa. quella in cui ti suggerisce di “annegare di verde e farsi ricoprire di blu.” Immagine anteprima YouTube

Ho bisogno di un po’ di bellezza

Ci sono piccoli dettagli che fanno la differenza. Sono quelli che rendono un uomo, un attore in questo caso, un artista.

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Kandinsky!! chi se no?

per te Anto stasera Kandinsky!!

per l’immagine google

A volte si pensa

In questi periodi che definisco “di riflessione” mi capita di pensare ad un miliardo di cose. Tra cui questa che non so neanche se sia poi così interessante, ma mi farete sapere spero…

Forse è perché ho una voglia immensa di vivere e ho la sensazione che il tempo mi sfugge e spesso viene meno la serenità di pensare alle cose per quello che sono. Ok adesso sto un po’ divagando, ma è questa divagazione che mi fa venire certi dubbi, che poi non sono altro (cara socia) che luoghi comuni, ma sono arrivata alla conclusione qualche tempo fa, che qualcosa, seppur un luogo comune non è detto che non sia vero.

La riflessione è questa: in un epoca definiamola social, in cui facebook, per dirne uno (non a caso) è diventato parte della nostra vita, il bisogno urgente di condividere le cose, non rischia di non lasciarci il tempo di godercele?

Meditate gente…meditate…

non son stata divertente e…

Chissà quante altre volte io Mari avremo pubblicato questa canzone sul fico, ma come si fa a non riproporla? Immagine anteprima YouTube

E mi sa che ci vuole proprio Neruda

Proprio oggi pensavo che mi piacerebbe, ma proprio tanto, scrivere una poesia d’amore. Quello che non ho è aver scritto una poesia d’amore.

No te amo como si fueras rosa de sal

No te amo como si fueras rosa de sal, topacio
o flecha de claveles que propagan el fuego:
te amo como se aman ciertas cosas oscuras,
secretamente, entre la sombra y el alma.
Te amo como la planta que no florece y lleva
dentro de sí, escondida, la luz de aquellas flores,
y gracias a tu amor vive oscuro en mi cuerpo
el apretado aroma que ascendió de la tierra.
Te amo sin saber cómo, ni cuándo, ni de dónde,
te amo directamente sin problemas ni orgullo:
así te amo porque no sé amar de otra manera,
sino así de este modo en que no soy ni eres,
tan cerca que tu mano sobre mi pecho es mía,
tan cerca que se cierran tus ojos con mi sueño.

Non t’amo come se fossi rosa di sale

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Fonte:http://www.paroledautore.net

a volte ritornano

Avevo già pubblicato questa poesia, ma a volte se l’amicizia e soprattutto il bisogno d’amicizia chiama…e se la tua socia ti chiede di pubblicare una poesia dedicata a lei…certo magari avrebbe preferito shakespeare o neruda…ma socia anche se è solo mia, di sicuro quella di cui si parla sei tu. Ricordo anche il preciso instante in cui ti diedi il foglio scritto a mano con queste parole su. Eravamo nella cucina di casa tua.

AD UNA NUOVA AMICA

Viviamo con una maschera

addosso.

Ci ritroviamo a recitare

senza aver ancora capito 

qual è il nostro ruolo.

Non è alla falsità che

mi riferisco.

Ma a questa vana ricerca

di qualcosa, che ci accomuna.

E’ giusto proteggersi

perché spesso la gente

crea menzogna,

si autoproclama giudice

della normalità

e ferisce, spezzando

quei pochi fili

che ci reggono.

Avere il privilegio 

di osservare dietro la 

maschera è di pochi.

Maria Abbate – 02/08/2006

Evvai di malinconia!

Una delle più belle e malinconiche canzoni di Jovanotti…

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Che si pubblica stasera? pubblica un quadro..

La mia socia mi chiede “che si pubblica stasera?” perchè non pubblichi un quadro?…e cosi senza nemmeno pensarci mi viene in mente William Turner. Pittore e incisore inglese, soprannominato “il pittore della luce”. Con lui la pittura di paesaggio viene elevata un livello di tale grandezza, da essersi conquistato un posto nell’olimpo dei grandi nomi della pittura mondiale. ecco voi cosi e tutto di un fiato ” pioggia, vapore e velocità” (per l’immagine Google)

E adesso tocca a me

Ok come dice la mia socia andiamo oltre la scarpetta…scusate non sono una femminista incallita, ma certe cose non le accetto…e scusa socia…ma tu mi conosci…

…e mi conosci tanto bene che sai che anch’io apprezzo le canzoni, come dire…definiamole “datate” ma dipende di quale si tratta. Sopratutto mi piacciono quelle che riescono a restare nel tempo e a ritrovare nuova vita in un’interpretazione come questa. Io c’ero in quel concerto e non so dirvi che emozione quando ho sentito “La Notte” che come tutti sanno è una canzone di Adamo, interpretata da una fantastica Carmen Consoli e da un fantastico Fabio Abate.

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